#Statuto

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Art. 1 - Denominazione - sede - durata

E' costituita un'associazione denominata "ASSOCIAZIONE CONVIVIO" con sede in Milano. L'associazione è duratura sino al 31 dicembre 2050.

Art. 2 - Oggetto sociale
L'associazione non ha fini di lucro, ed è costituita in funzione di supporto e sostegno all'Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS - Sezione Lombardia.
L'associazione ha lo scopo di organizzare eventi e manifestazioni di ogni tipo diretti a promuovere la raccolta di fondi da destinarsi, al netto di spese e imposte, all'Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS - Sezione Lombardia, e dunque esaurisce le proprie finalità nell' ambito territoriale della Regione Lombardia medesima.

Art. 3 - Attività istituzionali
Per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, come definito nel precedente articolo 2, l'associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.
In via esemplificativa e non tassativa, l'associazione potrà altresì:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi statutari, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l'acquisto di beni mobili od immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati;
b) stipulare convenzioni per l'affidamento in gestione di parte delle attività;
c) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e/o private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell'Associazione;
d) costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria, strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di society di capitali nonché partecipare a society del medesimo tipo, purché a carattere di non prevalenza;
e) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, sempre a carattere di non prevalenza, attività di commercializzazione.
E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 - Soci
Possono far parte dell'associazione persone fisiche o giuridiche che diano pieno affidamento per l'attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni di fondo che animano l'associazione.
L'adesione all'associazione è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di cui al successivo articolo 5.
I soci si dividono in:
a) Soci fondatori con diritto di voto;
b) Soci ordinari con diritto di voto;
c) Amici dell'Associazione senza diritto di voto.
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato all'atto costitutivo dell'Associazione o coloro ai quali tale qualifica sia successivamente riconosciuta dal Consiglio Direttivo.
Sono soci ordinari coloro che, fattane richiesta scritta al Consiglio Direttivo presentazione di due soci fondatori garanti, soddisfino le seguenti caratteristiche:
- versino la quota sociale; e
- partecipino per almeno un anno all'attività dell'Associazione.
Sono Amici dell'Associazione coloro che si attiveranno per la raccolta fondi di cui allo scopo associativo.
Presso la sede dell'Associazione è istituito il registro dei Soci, ove sono indicate le generalità e la qualifica dei Soci.

Art. 5 - Assunzione della qualifica di socio
Per l'assunzione della qualifica di socio ordinario è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio Direttivo, nella forma e secondo le modalità stabilite dal medesimo, con presentazione di due soci fondatori garanti.
Il riconoscimento della qualifica di socio ordinario si acquisisce a seguito di apposita delibera del Consiglio Direttivo e a suo insindacabile giudizio.

Art. 6 - Diritti e doveri dei soci
Tutti i soci hanno il diritto di frequentare i locali dell'associazione e di partecipare a tutte le iniziative ed alle attività dalla stessa organizzate.
Tutti i soci sono tenuti:
a) alla osservanza del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
b) frequentare l'associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
c) a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l'attività;
d) ciascun socio fondatore e/o ordinario ha inoltre diritto di partecipazione e di voto in seno all'assemblea e può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali: è inoltre tenuto al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste per la partecipazione a determinate iniziative, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 - Perdita della qualifica di socio
I soci possono essere espulsi dall'associazione per i seguenti motivi:
1) quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, del relativo regolamento di attuazione e degli altri eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi sociali secondo le prescrizioni statutarie;
2) quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell'eventuale pagamento della tessera sociale e delle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo per la partecipazione a talune iniziative dell'Associazione;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all'Associazione;
4) per indegnità.
Le espulsioni saranno decise dall'Assemblea a maggioranza semplice. Il provvedimento deve essere comunicato per iscritto al socio e deve essere motivato.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimenfo dell'Assemblea, inviando apposito ricorso all'autorità giudiziaria; il ricorso non sospende l'esecutività dell'iniziale espulsione.
La perdita della qualifica di socio consegue anche volontariamente, a mezzo comunicazione scritta di dimissioni dalla compagine sociale, inviata al Consiglio Direttivo.
L'associato, pertanto, potrà sempre recedere dall'associazione, qualora non abbia assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori e ha effetto con lo scadere dell'anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.
La qualità di Socio si perde infine mortis causa.

Art. 8 - Organi dell'Associazione
Sono organi dell'Associazione:
• l'Assemblea dei soci;
• il Consiglio Direttivo;
• il Presidente;
• il Tesoriere;
• il Segretario (facoltativo);
• il Collegio dei Revisori legali.

Art. 9 - Assemblea dei soci
L'assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione.
Sono ammessi in assemblea tutti i soci fondatori e/o ordinari maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa annuale.
L'assemblea è ordinaria e straordinaria.
Le assemblee sono convocate dal Presidente dell'Associazione con mezzi idonei , di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari (quali a titolo esemplificativo, lettera raccomandata a.r., fax, messaggio di posta elettronica), inoltrati con almeno otto giorni di preavviso, ovvero mediante avviso esposto nei locali della sede sociale almeno quindici giorni prima della data fissata per l'assemblea.
L'avviso di convocazione deve contenere la data, l'ora ed il luogo dell'adunanza, nonché l'elenco delle materie da trattare.
L'assemblea si riunisce presso la sede legale o presso il diverso luogo indicato nell'avviso di convocazione.
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
L'assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci. In quest'ultimo caso, l'assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.
L'assemblea in sede ordinaria:
a) approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale, su proposta del Consiglio Direttivo;
b) approva il bilancio consuntivo redatto dal Consiglio Direttivo;
c) approva i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo;
d) provvede alla elezione dei componenti il Consiglio Direttivo e, ove costituito, del Collegio dei Revisori legali;
e) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;
f) delibera in ordine all'esclusione dei soci;
g) delibera su ogni altra questione ordinaria ad essa riservata dalla legge o dallo statuto.
L'assemblea in sede straordinaria:
a) delibera sulle modificazioni del presente statuto;
b) delibera lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio residuo;
c) delibera su ogni altra questione straordinaria ad essa spettante in base alla legge o allo statuto.
In prima convocazione l'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l'intervento, anche per delega, di almeno la metà degli associati.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.
In seconda convocazione l'assemblea sarà regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, deliberando validamente a maggioranza semplice.
Nelle deliberazioni di approvazioni del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati
L'assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, a sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal socio più anziano presente. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario.
In assemblea è ammessa delega.
Possono partecipare in assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti o esperti esterni, qualora la loro presenza si rilevi necessaria per la discussione e la risoluzione di specifiche problematiche.
Le votazioni possono venire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a seconda di quello che decide il presidente dell'assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento di attuazione.
Le deliberazioni assunte dall'assemblea dovranno essere riportate su apposito libro verbali a cura del segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.
Tutte le deliberazioni devono essere portate a conoscenza dei soci, ancorché non intervenuti. La pubblicità delle delibere si attua mediante affissione del relativo verbale presso la sede sociale e, se del caso, presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell'articolo 1.
Le delibere prese dall'assemblea dei soci nel rispetto delle norme contenute nel presente statuto obbligano tutti i soci dell'associazione, ivi compresi quelli dissenzienti o non intervenuti o astenuti dal voto.

Art. 10 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo a l'organo di amministrazione e di direzione dell'associazione ed dotato di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutigli dalla legge e dallo statuto.
Il Consiglio Direttivo a composto da un minimo di due membri fino ad un massimo di cinque membri, compreso il Presidente.
Tutti i consiglieri sono eletti dall'Assemblea, anche tra i non Soci, secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto e nel regolamento di attuazione.
I consiglieri eleggono fra loro il Presidente e il Tesoriere a maggioranza assoluta. altresì eleggere, sempre a maggioranza assoluta, un Segretario.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica sino a revoca o comunque sino a che non siano stati nominati i loro successori. Essi sono rieleggibili.
In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l'intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme contenute nello statuto, il Consiglio Direttivo ha il compito di:
a) disporre l'esecuzione delle decisioni adottate dall'assemblea dei soci in conformità al presente statuto;
b) curare l'osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
c) provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione, rendendo il conto della gestione all'assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;
d) redigere il bilancio consuntivo dell'associazione, sottoponendolo all'approvazione dell' assemblea dei soci;
e) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero necessari, facendoli approvare dall'assemblea dei soci;
f) deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall'assemblea dei soci;
g) curare l'organizzazione di tutte le attività dell'associazione;
h) pianificare l'eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell'attività sociale;
i) adottare atti a carattere patrimoniale e finanziario;
j) conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge;
k) nominare il Tesoriere ed il Segretario.
Possono essere eletti consiglieri anche soggetti che non siano soci.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta almeno due Consiglieri. In quest'ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 15 giorni.
Il consiglio è convocato dal Presidente senza obbligo di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari.
Il consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e vota a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
In seno al consiglio non è ammessa delega.
L'ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive del consiglio direttivo comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile.
Di ogni delibera del Consiglio Direttivo deve redigersi apposito verbale a cura del segretario, all'uopo nominato dal Presidente fra i presenti.
La cariche del Consiglio Direttivo sono espletate a titolo gratuito.

Art. 11 - Presidente dell'associazione
Il Presidente è il legale rappresentante dell'associazione (nonché Presidente dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo).
Egli rappresenta l'associazione sia di fronte a terzi che in giudizio.
Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell'associazione.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l'associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell'Associazione.
Fermi restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni contenute nel presente statuto, al Presidente compete:
a) curare l'attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
b) sorvegliare il buon andamento amministrativo dell'Associazione.
c) curare l'osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario;
d) adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell'organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;
e) esercitare ogni altro potere a lui riconosciuto dalla legge o dallo statuto.

Art. 12 - Tesoriere dell'associazione
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio direttivo nel novero dei suoi membri, resta in carica sino a revoca o dimissioni ed ha il compito di:
a) tenere in consegna i fondi sociali;
b) provvedere agli incassi e ai versamenti;
c) tenere in regola i registri amministrativi e i libri sociali e provvedere alla materiale compilazione dei bilanci da sottoporre all'Assemblea.

Art. 13 - Segretario
Il Segretario può essere nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. Ove nominato, resta in carica sino a revoca o dimissioni e può essere confermato; all'atto di nomina vengono stabilite la natura e la qualifica dell'incarico del Segretario.
Il Segretario, relativamente ai poteri ad esso conferiti al momento della nomina ovvero previsti dal presente statuto, ha piena autonomia decisionale, poteri di firma e di delega, nell'ambito dei programmi, delle linee di sviluppo definite e degli stanziamenti di bilancio approvati dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.
Egli, in particolare:
a) provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa dell'Associazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
b) dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, nonché agli atti del Presidente.

Art.14 - Collegio dei Revisori legali
Il Collegio dei Revisori legali è un organo composto di tre membri, nominati dall'Assemblea dei soci, tra persone esperte di amministrazione; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio è presieduto dal Presidente, iscritto nel Registro dei revisori legali, eletto a maggioranza fra i suoi componenti.
Ove sia istituito, il collegio avrà il compito di controllare la gestione amministrativa dell'associazione, vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale.
Il controllo sulla gestione avverrà trimestralmente. Di ciascuna riunione dovrà redigersi apposito verbale nel quale annotare i risultati del controllo.
Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno un'apposita relazione ai bilanci.
Per l'esercizio delle suddette funzioni, pertanto, i revisori avranno accesso, in qualsiasi momento, agli atti amministrativi dell'associazione, ne controllano la regolarità e possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art.15 - Gratuità delle cariche
Tutte le cariche menzionate nel presente statuto sono gratuite salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell'associazione e/o per l'assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Art. 16 - Patrimonio
Il patrimonio dell'associazione è costituito:
a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di sua proprietà
b) dalle quote sociali annuali stabilite di anno in anno dal Consiglio direttivo nella misura in cui siano destinate ad incremento del fondo patrimoniale di dotazione;
c) da liberalità e contributi da parte di soggetti pubblici e privati espressamente destinati a patrimonio con deliberazione del Consiglio Direttivo:
d) da ogni altro bene e diritto di cui l'associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.
Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore reddito possibile compatibile con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Art. 17 - Entrate
Per l'adempimento dei propri scopi l'associazione dispone delle seguenti entrate:
• redditi derivanti dal patrimonio di cui all'art. 16;
• eventuali quote associative non espressamente destinate ad incremento del fondo patrimoniale di dotazione;
• contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati, destinati all'attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all'incremento del patrimonio;
• entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.

Art. 18 - Bilancio
L'esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio consuntivo comprende la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, è redatto dal Consiglio Direttivo, con l'ausilio del Tesoriere, e sottoposto al vaglio dell'assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato da una relazione, a cura dei revisori, the illustri l'attività nel suo complesso e l'andamento della gestione nei vari settori in cui l'associazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell'esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e degli accantonamenti.
Il bilancio consuntivo deve essere presentato in assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno.

Art.19 - Utili della gestione
Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

Art.20 - Scioglimento
Lo scioglimento dell'associazione a deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci, secondo le modalità e termini di cui al precedente articolo 9, per i seguenti motivi:
a) conseguimento dell'oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di conseguirlo;
b) impossibilità di funzionamento per il venir meno del numero dei soci indispensabile per il conseguimento dei propri fini;
c) ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l'associazione e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell'attività.
In caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, il patrimonio dell'Associazione verrà devoluto interamente all'Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS Sezione Lombardia.

Art. 21 - Norma di rinvio
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge.